Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, ha scelto due vini della Csb: l’Incrocio Manzoni 2008 e Il Valcalepio Rosso Riserva Doc Akros, per realizzare la Cantina Didattica allestita per il Corso “Sommelier Professionista Internazionale”.
I Vini
Incrocio Manzoni 2008 e
Valcalepio Rosso Riserva Doc Akros 2005 della
Cantina Sociale Bergamasca sono entrati a far parte del ristretto numero di etichette della
Cantina Didattica di Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, allestita espressamente per il nuovissimo Corso “
Sommelier Professionista Internazionale”.
Un prestigioso riconoscimento che premia il lavoro di tutto lo staff della Csb sempre proteso al miglioramento della qualità dei prodotti.
Alma, che ha la sua sede nello splendido Palazzo Ducale di Colorno in provincia di Parma, è il più autorevole Centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale.
Sotto la guida del rettore
Gualtiero Marchesi, si avvale dell’insegnamento dei più importanti cuochi e pasticceri italiani e dei più accreditati esperti del settore. I percorsi di formazione di Alma sono il completamento ideale per chi ha concluso la Scuola Alberghiera o ha iniziato da pochi anni l’attività e vuole diventare un vero professionista della Cucina Italiana.
Qui gli allievi possono contare su aule ed attrezzature didattiche all’avanguardia e su una biblioteca di pubblicazioni gastronomiche tra più complete in Italia, con oltre 8000 volumi e tutte le principali riviste del settore.
I corsi di Alma rappresentano oggi la via più sicura per una brillante attività professionale nel mondo della Ristorazione. Attualmente la Cantina Didattica è formata da 400 etichette fra le più rinomate di tutte le regioni italiane.
I vini verranno utilizzati principalmente per l’insegnamento, ma anche durante eventi speciali quali pranzi o cene di gala.
“
Far parte di questa esigua ma qualificata schiera di vini con due nostre etichette - ha commentato
Sergio Cantoni direttore della Cantina Sociale Bergamasca -
per noi è un vanto ed uno stimolo a proseguire nella nostra opera che mira più alla qualità che alla quantità".
Marcella Longino