L’iniziativa che avevamo promosso ad agosto ha dato un esito più che positivo. Ripetiamo la comunicazione per i nuovi lettori e per quanti non l’avevano letta.
Un filo diretto con i lettori.
A domanda risposta. Non diciamo in tempo reale, ma quasi. Il nostro staff composto da esperti del settore agroalimentare, di quello enologico e del turismo enogastronomico è a vostra completa disposizione per darvi ragguagli, informazioni, risolvere dubbi e fornirvi chiarimenti anche sulle più antiche tradizioni della cultura rurale bergamasca.
Tutto questo per promuovere e far conoscere non solo le prelibatezze della provincia bergamasca, ma anche il territorio a 360 gradi.
Potremo anche fornirvi consigli su dove effettuare i vostri acquisti, se lo volete fare direttamente alla fonte, o in quale realtà si può reperire quello che cercate. Spiegarvi come si svolge la lavorazione di un formaggio, quali tagli del maiale si usano per fare un salame tipico bergamasco, che uve vengono usate per un Valcalepio Doc e come si pigia e si lavora oggi l’uva per ottenere quello squisito nettare tanto caro a Bacco.
I nostri amici dell’Associazione Cuochi e Manila Foresti de “L’Arte del Cucinare”, poi, potranno esaudire le vostre richieste culinarie. Per queste domande la risposta non sarà però immediata perché dovremo a nostra volta interpellare uno degli chef. Non inviateci quindi richieste mentre state cucinando per avere consigli su come procedere. Correreste il rischio di servire pasta scotta, maionese impazzita, arrosti bruciati e via discorrendo. Fatelo in tempo quindi. Il giorno prima per il giorno dopo o meglio ancora un paio di giorni prima se si tratta di consigli per pranzi importanti.
Anche nel caso voleste qualche “dritta” per itinerari enogastronomici prendete la cosa alla larga: il martedì o il mercoledì per programmare un fine settimana. In questo modo avremo la possibilità di verificare meglio quanto avremmo intenzione di proporvi.
Nei nostri intenti, questa iniziativa vorrebbe creare una grande famiglia di amanti del mangiare e bere bene, delle tradizioni, della natura e della cultura rurale bergamasca. Più avanti, se la cosa funzionerà potremmo fondare un club per ritrovarci magari insieme nei fine settimana con le gambe sotto il tavolo a commentare quello che stiamo mangiando, il lavoro del piccolo imprenditore che ha prodotto e stagionato quel tal formaggio con “carol” e le bellezze panoramiche, culturali e architettoniche della zona.
La e.mail a cui inviare le vostre richieste è
comunicazione@agripromo.it
Vi attendiamo numerosi per creare un piccolo “movimento” in difesa della bergamaschità a tuttotondo.
Enrico Silva